TILIGNA: “FONDAMENTALE NON PERDERE I CAMPI DA CALCIO, APRILIA HA BISOGNO DI STRUTTURE SPORTIVE”

“Finanziamento salvato, ma a che prezzo?”. A parlare è l’ex consigliere comunale Davide Tiligna che interviene sul progetto del parco lineare est. “È certamente positivo che il Comune sia riuscito a salvare in extremis il finanziamento PNRR destinato al parco lineare attrezzato – spiega Tiligna – evitare di perdere oltre un milione di euro è un risultato che va riconosciuto. Detto questo, però, non si può ignorare il paradosso che emerge dalla rimodulazione dell’intervento così come raccontata dalla stampa: per realizzare il nuovo parco alle spalle dello stadio Quinto Ricci si rischia di sacrificare due campi da calcio. In una città come Aprilia, dove l’offerta di impianti sportivi è già fortemente carente, eliminare ulteriori spazi dedicati allo sport – in questo caso al calcio – appare una scelta difficilmente comprensibile. Ancora di più se si considera che lo stadio comunale è chiuso da due anni e che, di fatto, verrebbero eliminati anche i campi a suo servizio. Qui sta il nodo: non solo lo stadio non è fruibile, ma nel frattempo si riducono le infrastrutture sportive attorno ad esso. Un corto circuito evidente. Se davvero una parte del finanziamento verrà utilizzata per intervenire sul manto del Quinto Ricci, allora serve una scelta coerente e lungimirante: realizzare un campo di nuova generazione in erba sintetica, non una semplice rigenerazione del manto naturale. Rigenerare oggi l’erba naturale, con uno stadio ancora chiuso e senza una tempistica certa di riapertura, significa rischiare di spendere risorse pubbliche per poi vedere nuovamente deteriorarsi il campo prima ancora di poterlo utilizzare. Salvare i fondi è importante. Ma lo è altrettanto non perdere pezzi fondamentali della città, come gli impianti sportivi, e garantire che ogni intervento sia davvero utile, funzionale e coerente con i bisogni reali della comunità. Aprilia ha bisogno di parchi, certo. Ma ha bisogno anche – e forse soprattutto – di strutture sportive vere, utilizzabili e durature”.